Il veleno

Sono una persona ipertesa e avevo iniziato a curarmi con una profilassi datami dai medici che mi hanno in cura dall'età di quarantadue anni.
Da quando ho iniziato ad allevare le api e non proteggendomi con tute e guanti e non usando fumo, è inevitabile che qualche api ti punga.
Avevo rilevato che quando venivo punto e avendo preso le pastiglie, la pressione mi si abbassava molto e ne risentivo in modo molto negativo.
Dopo aver effettuato dei controlli medici, ho voluto provare a non somministrarmi più i medicinali e lasciare che le api mi pungessero liberamente anche se a volte se non le stuzzichi non ti pungono, Hanno altro da fare che pensare di pungerti.
Il risultato è che dal febbraio 2015, la pressione è nella norma, non prendendo più farmaci non ho in corpo materiale chimico contenuto nelle compresse e mi sento bene.
Di questo mio modo di tenermi regolata la pressione, non ho un riscontro positivo da quasi tutti i medici a cui racconto la mia esperienza e non capisco la loro chiusura a valutare la possibilità che ci si possa curare in modo naturale.
Si sa che in farmacologia si usa veleno principalmente di serpente e perché non usare quello delle api?
Nella bella stagione mi faccio pungere e contemporaneamente raccolgo il veleno e lo conservo per riutilizzarlo nella stagione invernale.
Lo faccio riportare nella forma liquida da un farmacista autorizzato a fare questo tipo di lavoro e lo mette in siringhe monouso da insulina pronto per essere iniettato sotto cute.